RECLUTAMENTI APERTI
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Video, foto e documenti del SoftAir, ogni giorno aggiungerò qualcosa in qst topic...
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Maggiore
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Airsoft Reports- WELL R4/MP7 A1-Quality Review P.1


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Recensione AK74 ICS by Luky

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L'ultimo nato della ICS si presenta con una "livrea" molto accattivante.
La scatola, una volta aperta, mostra il fucile, i due caricatori maggiorati e un "biberon" con un paio di centinaia pallini, inseriti in alloggi pre-sagomati ricoperti da una stoffa di raso rossa.

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Una volta tirato fuori dalla scatola, il fucile si mostra tutta la sua bellezza.

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Il guscio risulta finemente lavorato e, a differenza degli AK di altre marche, ha già il supporto per una slitta montato di serie.

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Anche il frontale risulta ben solido e ben rifinito. Lo spegnifiamma, a differenza dell'SLR105 della CA, risulta in tinta con il fucile. Anche in questa replica è presente il classico "bollino" con alcune raccomandazioni riguardo l'uso del fucile. A differenza dei Marui, questo è in inglese e non in giapponese.

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Una volta tolto il coperchio, si nota la lunga molla che regola il movimento della leva di armamento. Sotto di essa si nota distintamente il gear-box.

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A differenza dei Marui e dei CA, la separazione del frontale dal resto del fucile richiede lo svitamento di due sole viti posizionate sui lati.
Appena le due viti sono tolte, si procede alla separazione del frontale dal resto del fucile. Anche in questo caso basta tirare in senso opposto le due parti, facendo bene attenzione ad inclinare il frontale verso il basso non appena lo spingipallino del gear-box risulta visibile totalmente. Separato il frontale dal resto del fucile, si nota immediatamente la differenza di fissaggio dell'hop-up/canna rispetto alle repliche Marui e CA.

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Notare il diverso sistema di fissaggio dell'hop-up alla canna.

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L'impugnatura, una volta tolta svitando (con qualche difficoltà perchè incollata) la vite sotto, mostra il classico motore ICS TURBO2000. Notare che, a differenza dei Marui, i fili collegati al motore sono forniti di connettori. Notare anche le tracce di colla presenti sulla vite.

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Anche in questa replica, l'asta del selettore di tiro è fissata al gear-box tramite una vite passante. Una volta tolto il cappuccio che la nasconde e svitata la vite, ci si accorge che il nottolino che muove il meccanismo è fissato alla leva stessa. In questo modo la ICS ha eliminato l'eccesso di gioco che crea non pochi problemi agli AK Marui dopo qualche tempo.

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Il gear-box, una volta tirato fuori, risulta perfettamente identico a quello Marui o CA con la sola eccezione del cilindro nero.

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Anche internamente il gear-box si presente esattamente come gli altri.
Le boccole sono da 6mm in acciaio e non sono cuscinettate. Gli ingranaggi sono i classici (e ottimi) ICS rinforzati

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Inutile dire che tutti i pezzi sono perfettamente compatibili ed intercambiabili con quelli della Marui e della CA. Notare come due semigusci, uno Marui e l'altro ICS, combacino perfettamente.

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Il pistone e la testa pistone sono gli stessi che la ICS monta su tutte le sue repliche. La testa non è antivuoto ma ha una perfetta aderenza con il cilindro garantendo un ottima compressione.


IMPRESSIONI.

La replica risulta compatta e ben bilanciata. Lo smontaggio dei paracanna anteriori si ottiene esattamente come nell'arma vera. Basta muovere una levetta e il recupero gas si asporta immediatamente. Altrettanto facile e l'asportazione del paramano inferiore.
La verniciatura è di un nero satinato e, almeno apparentemente, sembra ben distribuita a resistente ai graffi.
L'alzo, invece, almeno nella replica in mio possesso risulta verniciato grossolanamente.
Le plastiche sono buone ma nutro dei dubbi sulla consistenza delle parti elettriche. Anche in questa replica tutti i contatti sono cromati e, visto la riuscita sugli ICS, ho dei dubbi sulla loro resistenza nel tempo.
Il fucile esce a 0,95 Joule di media con pallini da 0,23. Il calcio può ospitare una batteria large da 8,4v oppure una Fly da 9,6v. Volendo ci si può infilare anche una 10,8v (sempre Fly).

Edited by SnoopyAndy - 10/12/2009, 20:56

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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Airsoft Reports- WELL R4/MP7 A1-Quality Review P.2


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Recensione AUG CLASSIC ARMY by ToM

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PREMESSA:

L'AUG della Classic Army l'ho acquistato, praticamente nuovo con tutti gli imballi originali, da Eta Beta.
Nella confezione originale troverete i soliti accessori, oltre al fucile e al caricatore maggiorato da 330 colpi: l'astina pulisci-canna, un poster a colori e il catalogo Classic Army.

Nel mio Steyr AUG Military (questo il modello riprodotto dalla casa Taiwanese, non la versione Special Receiver Type che è comunque in progetto ma di cui non si hanno ancora novità) sono state installate, direttamente da Eta Beta, delle parti custom. Si tratta di una classica testa pistone antivuoto in metallo e pressore dell'hop-up. Il pressore originale infatti è, come al solito, troppo piccolo per lavorare con efficacia. Volendo si può sostituire tutto il gommino che, nella tradizione CA, è un po' rigido, con un Systema, o un Marui.

ESTETICA:

Esteticamente il prodotto è ben curato. Il colore della plastica dei gusci è molto simile, per quel che ho potuto valutare, a quello del "real steel". La qualità della plastica è ottima, la finitura opaca molto realistica e "grippante". E' presente il logo "Steyr Arms" sul fianco dx del fucile. Il caricatore da 330 colpi, a differenza del Marui, ha il fondello della stessa plastica traslucida del corpo, non di plastica nera opaca come quello vero. Una leggera imprecisione che non salta subito all'occhio.
La verniciatura delle parti in metallo è purtroppo, nella tradizione CA, sommaria e facile a rovinarsi. Però la tinta, di un grigio molto scuro, quasi nero, è più realistica del nero opaco dell'AUG Marui.
Lo scatto della leva di armamento è secco e preciso, e soddisfacente. Il peso del pezzo è analogo al Marui, quindi estremamente realistico.
Nota positiva: la maniglia pieghevole, rispetto al modello Marui, sembra assai più solida. Non si ha paura di piegarla o spezzarla e di usarla liberamente. La posizione "centrale" in cui la maniglia si blocca a 45° rispetto al corpo del fucile però non è salda, esattamente come sul modello Marui e sul real steel. Dunque le uniche due posizioni effettivamente utilizzabili sono: tutta chiusa o completamente aperta.

ERGONOMIA:

All'imbracciata, l'AUG è comodo e il puntamento e il brandeggio risultano istintivi. Una nota di merito va sicuramente all'ottica integrata, una 1,5x a ingrandimento fisso, è davvero luminosa e ben posizionata. La focale è regolata bene sulla distanza media dell'occhio, e risulta molto facile usarla come "supporto" al tiro istintivo, volendo anche con entrambi gli occhi aperti. L'ingrandimento di 1,5x è sufficente per i nostri scopi.
Il fucile però già dalla prime imbracciate presenta un difetto che gli affezionati della serie speravano non fosse presente nella replica CA, a differenza del Marui. Un eccessivo gioco fra i gusci di plastica e il receiver superiore crea una fastidioso, per quanto millimetrico, gioco dei componenti. Sicuramente con l'uso il gioco è destinato ad aumentare, tuttavia la cosa sembra non compromettere in maniera significtiva la solidità dell'insieme.
Lo smontaggio "da campo", identico al Marui e molto simile all'arma vera, permette di smontare senza attrezzi e molto rapidamente in tre pezzi il fucile, separando la canna, il receiver superiore e i gusci con il GB.
Tutte le componenti sembrano ad occhio intercambibili con il modello Marui. Di sicuro lo sono il gruppo canna e il receiver superiore, che io stesso ho provato a cambiare.

USO:


Come tutti i fucili bullpup, utilizzare l'AUG prevede un minimo di abitudine da parte dell'operatore. Se anche l'imbracciata risulta comoda ed istintiva, merito anche dell'ottima bilanciamento dei pesi, allineare l'occhio alla mira, imparare a tenere il fucile dritto e in caccia, e soprattutto altre operazioni come il cambio dei caricatori e il caricamento della rotella sono movimenti da "reimparare" rispetto ad un fucile tradizionale.
Il colpo singolo/raffica integrati nel grilletto funzionano molto bene. Lo scatto è secco e con un minimo d'esperienza selezionare il colpo singolo diventerà banale, così come decidere di tirare una breve raffica o una raffica più lunga.

MECCANICA e PRESTAZIONI:

Il fucile monta un GB di 3a generazione rinforzato. All'interno troviamo ingranaggia denti dritti rinforzati, nel tipico stile Classic Army, e boccole in acciaio cuscinettate da 7mm. Il motore, un CA hi-torque motor, ha ottime prestazioni ed è più veloce dell'EG700 corto che monta l'AUG Marui. La meccanica rinforzata gira fluida e veloce, e permette l'ulilizzo di batterie "custom" dalla buona potenza.

Il mio esemplare, alimentato da una 9,6x1600 sanyo fly alloggiata esternamente, ha una raffica compatta, paragonabile ad un M15A4 CQB della stessa casa, forse anche leggermente più veloce per via del motore ad albero corto. Dovremmo essere comunque su un rateo compreso fra i 1200 e i 1300 rpm.
Attenzione ad "innaffiare" perché i caricatori da 330 colpi non sono così capienti come altri di modelli che vanno per la maggiore (450 colt, 500 G3, 470 G36) e vi potreste ritrovare, complice la raffica molto veloce, a "secco" prima del dovuto. Per rallentare il rateo di fuoco, basta usare una batteria da 8,4v, naturalmente.

La canna è lunga 51 cm. Questo dovrebbe garantire una precisione da fucile "da sniper" in un design compatto da fucile d'assalto.

Il sistema di regolazione dell'hop-up, a ghiera, è accessibile dallo sportello laterale del finto espulsore, ed è semplice da regolare. Uno volta sostituito il pressore, la regolazione è stabile e non si sregola facilmente. La traiettoria di tiro è tesa per 40 metri. A colpo singolo c'è anche una discreta precisione, mentre la raffica è paragonabile tutto sommato a quella di un qualsiasi altro fucile elettrico.

In ogni caso le prestazione del fucile sono più che soddisfacenti.
Ad hop-up scarico, con molla originale CA e testa antivuoto, il mio esemplare ha fatto registrare una media di 98 m/s con pallini bioexcellent da 0,20g. Molto buono, direi, davvero al limite del joule.

I caricatori da 330 colpi della Classic Army sono piuttosto buoni, con una carica della molla dovreste essere in grado di svuotarli completamente o quasi, e non ci sono vuoti nella raffica. Tuttavia il tanto decantato sistema di aggancio migliorato, il "telaietto metallico" che permetterebbe al caricatore di restare bene accostato alla t-hop e di non perdere colpi, non funziona. Semplicemente perchè NON C'E'! Non vi è alcuna differenza fra l'innesto del caricatore nel CA e nel Marui. Plastica contro plastica. L'innesto ora che il fucile è nuovo è saldo e il caricatore resta ben accostato al corpo del fucile ma posso prevedere, da possessore di 4 AUG Marui, che col tempo il gioco aumenterà e potrebbe diventare necessaria la ben nota modifica del dente di aggancio.
Inoltre i caricatori CA (ne ho provati 3) sono ben funzionanti ma hanno una fastidioso gioco della piastra bassa di chiusura, che è stata montata con una brugola troppo corta. Nulla di grave o di irrisolvibile, ma i caricatori Marui (ne ho 3 anche di quella marca) sono costruttivamente migliori e più realistici, e danno l'idea anche di avere più "forza" nella propulsione dei pallini, sebbene anche quelli CA per ora non abbiano cileccato mai.

CONCLUSIONI:

Sostanzialmente, le differenze col modello Marui sono molto poche. La meccanica rinforzata è più robusta e più veloce, e la potenza è superiore (0,98j contro 0,80 circa). Tuttavia, fuori della scatola, ancora il Marui spara meglio. Raffica più lenta, ma precisione maggiore, merito dell'hop-up da subito efficace. Nel CA è necessario sostituire come minimo il pressore dell'hop-up per avere un funzionamente corretto dello stesso.

Strutturalmente, i due fucili sono identici. I materiali del CA sono leggermente superiori, inoltre il caricatore hi-cap è incluso nel prezzo, così come la meccanica rinforzata.

Siccome la differenza di prezzo presso i principali retailers fra il TM e il CA è davvero poca ormai consiglio comunque il CA a chi abbia un minimo di esperienza per sostituire gommino e pressore (operazione comunque molto più semplice che su altri fucili), se non altro per la meccanica rinforzata che gira molto bene.

Tutti i pezzi, interni ed esterni, sono intercambiabili col Marui di cui il CA, alla fine, è solamente un "clone" con alcune parti rinforzate. Una piccola delusione per chi, come me, si aspettava qualche sforzo di ingegnerizzazione in più.

VOTO FINALE: 7 e 1/2

GIUDIZIO: Una buona ASG per cominciare che richiede comunque sempre dei minimi interventi per garantire un corretto funzionamento. In assoluto, un acquisto migliore del Marui. Gli appassionati di AUG lo troveranno senz'altro di loro gradimento.

LE FOTO


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Particolare logo Steyr Arms.


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La finestra dell'espulsore, una volta ingaggiata, rivela il meccanismo di regolazione dell'hop-up.


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Rimosso il tappo posteriore, possiamo vedere l'esiguo spazio per la batteria (identico al Marui) e il cablaggio con relativo fusibile. Il connettore è di tipo piccolo.


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Il fucile disassemblato nei tre pezzi principali, con il tappo del calcio e il caricatore hi-cap da 330 colpi.


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La ghiera di regolazione dell'hop-up e la t-hop. Identiche al Marui. Sono di plastica, quando qualcuno si sarebbe aspettato fossero invece di metallo, come nell'M14 G&G, che monta una t-hop identica, in metallo.


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La parte superiore del GB, con la cannuccia che serve a "contenere" l'astina della piastra che copre le finestre di espulsione dei bossoli.


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Il GB estratto. Sono ben viibili i cablaggi, più complessi che su altri fucili. L'unico "ostacolo" alla rapida customizzazione di questo fucile.


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Ancora il GB. E' possibile notare il motore ad albero corto hi-torque. Si noti anche il grilletto, a contatto. L'AUG non possiede un selettore interno infatti: il colpo singolo è dato dalla semplice azione meccanica del cut-off che è fisso. Con una pressione completa del grilletto, i contatti interni vengono scavalcati e l'impulso arriva direttamente al motore, per la raffica. Questo spiega il cablaggio più complesso di una normale altra ASG.



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Il GB aperto. Sono visibili gri ingranaggi rinforzati (standard CA), le boccole da 7mm con cuscinetti, il guidamolla in metallo, una molla a passo variabile molto corta e dura, il pistone in poliacetato giallo, ultima versione, molto resistente.



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Gli ingranaggi, con il logo CA, e un particolare del grilletto interno.

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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TSD M4 RIS Quality Review P.1


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Recensione G18c KSC Railed Frame by Diego

Buonasera a tutti,
Una piccola introduzione prima di iniziare: ho scitto questa recensione basando le mie osservazioni su pareri ed esperienze personali, se qualcuno ha qualcosa da aggiungere, da correggere o da chiedere non aspetti a farsi sentire!

Let's begin...

L'oggetto che ho deciso di descrivere è la replica della Glock modello 18c Railed Frame della Glock (L'arma vera è prodotta in Austria). La marca di questa replica è KSC


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Il prezzo, per una ASG di questo genere, è alto ma credetemi un ASG come questa questi soldi li vale tutti!
La confezione della pistola è una classica scatola in polistirolo con il coperchio in cartone, sarebbe stata più gradevole una bella valigetta in metallo classica ma non è la scatola che importa, bensì il contenuto
All'interno della scatola ci sono:
-Pistola G18C
-Caricatore monofilare da 24bb
-Libretto d'istruzioni della KSC relativo alle serie Glock
-Libretto d'istruzioni della KSC specifico del modello in questione
-Un piccolo "imbuto" per mettere i pallini nel caricatore
-Chiavetta per la regolazione dell'Hop-up


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Appena presa in mano, la pistola, da subito un senso di robustezza e di massima qualità dei materiali: sembra davvero vera! e il peso è notevole.
Ci si accorge subito che il carrello è in metallo e fatto molto accuratamente con il loghi originali della pistola vera mentre l'impugnatura e la parte inferiore della pistola sono in materiale plastico, probabilmente fibra vista la consistenza differente dal solito ABS


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Ecco l'impugnatura ergonomica


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La prima cosa che un neofita dei modelli Glock nota è che la canna esterna (e di conseguenza anche quella interna :P ) "scivolano" al di sotto del carrello rialzando la canna verso l'alto quando si arretra il carrello...davvero strano da vedere la prima volta, credetemi...


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Altra particolarità della pistola è il grilletto: esso è dotato di una sorta di "sicura". Per evitare che partano colpi accidentali non premendo volontariamente il grilletto esso è dotato di un fermo centrale che per far muovere il grilletto va premuto verso l'interno
ecco il grilletto (notate la qualità delle plastiche : )


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Un'altra cosa davvero considerevole e sinonimo di serietà da parte del produttore sono i loghi originali dell'arma incisi in molte parti della pistola ecco alcune foto:
I loghi sul carrello


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I loghi in parte


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L'accuratezza è massima: i loghi originali sono pure sul caricatore!


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La versione Railed Frame (come fa intuire il nome) è dotata di una slitta anteriore per il montaggio di accessori tattici di qualsiasi genere (torce, laser, ecc.)


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Il caricamento del gas nel caricatore avviene attraverso l'apposita valvola posizionata sul fondo del caricatore, per fare ciò bisogna rimuovere o semplicemente spostare premendo un apposito tasto la protezione della valvola (fatto molto interessante dal momento che impedisce l'entrata di terra, fango, ecc.)


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Nella confezione, come ho detto sopra, si trova anche una specie di imbuto per i pallini, eccolo montato su un caricatore:
con esso il caricamento è davvero rapido, comodo e semplice (ovviamente per il tiro casalingo, in game non sarebbe il massimo :P )


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L'hop-up della pistola è regolabile utilizzando l'apposita chiavetta: si apre il carrello, si infila la chiavetta nel perno dentato che si trova all'interno della pistola e si gira regolando nel modo desiderato l'Hop-up (questo fatto non è molto apprezzabile...davvero un po' scomodo -_- )


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Lo smontaggio della pistola è praticamente fulmineo ed estremamente semplice: si tira in giù l'apposito tasto e si sfila il carrello. Il rimontaggio è altrettanto facile


Ok ora passiamo alla tecnica: il caricamento del gas nei caricatori (come ho già fatto notare in alcuni topic nella sezione "Repliche" avviene nel modo classico ma le valvole sono un po' cattivelle: il gas non entra tutto nel caricatore come in alcune altre repliche (Desert eagle) ma una parte considerevole viene dispersa. Credo che questo sia dovuto alle dimensioni piccole delle valvole. Per quanto riguarda l'affidabilità ho sentito parlar male di questi modelli, ma personalmente ho sparato ormai un bel po' di colpi e la pistola non ha ancora presentato un difetto! non ha nemmeno mai sfiatato! Una carica di Green gas con temperatura circa 20°C è sufficiente a sparare circa 48/50 bb da 0,25g della Marui (circa due caricatori e qualcosina)


Lo scarrellamento è davvero forte e realistico con un rinculo notevole e il carrello in metallo produce un rumore davvero apprezzabile :wub: la potenza della pistola è molto buona ho provato a fare un confronto con una Desert Eagle HFC di un mio amico e l'ha retto ottimamente!
La mia pistola attualmente monta due valvole maggiorate King Arms sui caricatori ed una canna di precisione Laylax, accessori che accentuano le doti di questo gioellino!


In conclusione: ottima pistola sotto ogni punto di vista, forse un po' rumorosa (fatto dovuto al carrello in metallo), ma fatta con ottimi materiali e molta serietà, il realismo è impressionante! voto: 10 pieno!
Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e abbia soddisfatto la vostra curiosità
Ciao a tutti, Diego.

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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TSD M4 RIS Quality Review P.2


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Recensione M14 A.G.M. (made in China) by Alfafiltro

UN PRIMO SGUARDO

Nella scatola, oltre all'ASG, ho trovato 2 caricatori da 350 con relative chiavette per il caricamento rapido della molla, una batteria 8,4 V 1200mAh (ovviamente quelle cinesi con celle in cartone e termorestringente nero), un caricabatterie dedicato e un sacchetto anonimo con qualche centinaio di pallini bianchi.

Purtroppo Illu si è dimenticato di lasciarmi anche il bipiede e il telescopio che vengono forniti nella confezione...pazienza, ci accontenteremo di vedere il fucile nudo e semplice.


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L'arma nel suo insieme è ben solida, robusta, non si flette in nessuna parte e non emette scricchiolii.
Sul fianco destro, nella zona dell'otturatore, è molto unta di un grasso giallastro. Si presume che questo grasso sia stato messo per lubrificare il movimento dell'otturatore.
La leva della sicura e il selettore singolo/raffica si posizionano correttamente e senza impedimenti.


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La tacca di mira posteriore è regolabile verticalmente e lateralmente mediante due manopoline distinte. Anche se il bloccaggio delle manopoline non è molto preciso, la tacca rimane abbastanza ferma nella sua posizione, ha solo un minimo gioco laterale.
Che bello, ci danno anche la slitta di serie! Controlliamo se è collimata bene?Uhm, forse è meglio se lasciamo perdere la slitta, per il momento


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Vediamo un po' da vicino se questo fucile ha qualche difetto estetico.
Bè, in effetti qui il metallo è stampato un po' male.


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Anche l'impugnatura ha qualche vizietto, anche se più nascosto. Il bordo non è molto rifinito, anzi è addirittura un po' tagliente.


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Ehi, ma cos'è? Sembra un elettrocardiogramma...no! Semplicemente l'operaio cinese che ha installato il recupero dei gas sulla canna ha spinto un po' troppo!
Bà, tutto sommato non sono grossi difetti, visto il costo di questo fucile possiamo anche sorvolare.


Per quanto riguarda gli accessori:
-i 2 caricatori in lamierino sono molto ben rifiniti, bisogna vedere come si comporteranno, comunque la chiavetta per caricarli è molto comoda.
-la batteria è stata scaricata e poi ricaricata completamente (ma con il mio caricabatterie).
-il caricabatterie fornito non mi sono nemmeno degnato di tirarlo fuori.
-i pallini nel sacchetto mi sono sembrati subito dei tarocconi e infatti non mi sbagliavo, misurandoli con un calibro centesimale risultavano molto ovali, con valori da 5,93 a 5,99 anche sullo stesso pallino, inoltre se posti su un bilancino elettronico davano valori molto discordanti tanto che non ho potuto stabilire quale fosse il loro peso. La miglior soluzione mi è sembrata gettarli nel cestino.

PROVA AL CRONOGRAFO

Questa ASG con hop-up azzerato e pallini Bioexcellent 0,25 g faceva 93 m/s costanti, ovvero 1,08 Joule. Troppi per giocare in Italia. Quindi è stato necessario smontarlo per depotenziarlo.

PROVE DI TIRO

Con la batteria completamente carica la raffica era discreta, più o meno come un Marui, sui 800-900 pallini al minuto, e il motorino raggiungeva subito la massima velocità di rotazione. Considerato che la batteria è di soli 1200 mAh mi è sembrato un buon risultato.

Ho provato a tarare l'hop-up per ottenere un tiro teso, ma anche quando la rotellina era avvitata al massimo i pallini continuavano a cadere a terra a 20 metri, come se non ci fosse proprio l'hop-up. Ecco un altro motivo per aprire il fucile.

A colpo singolo il fucile sparava perfettamente, mentre a raffica tendeva a saltare alcuni pallini e entrambi i caricatori forniti nella confezione a volte si inceppavano e ripartivano solo con una botta.

SMONTAGGIO ED ESAME DEI COMPONENTI

Io direi di iniziare a smontare qualche pezzo.


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Ecco il fucile scomposto nella maniera più semplice.
Non è affatto diverso da un M14 Marui, i pezzi sono identici.
Anzi, una differenza c'è: non c'è il fusibile tra batteria e gearbox, ma installarne uno non è difficile.


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La parte interna dell'impugnatura è ben rinforzata, con varie nervature e placchette metalliche.


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C'è da dire questo: tutte le viti che ho incontrato erano stette pochissimo, non potevano garantire un serraggio costante nel tempo, prima o poi con le vibrazioni avrebbero ceduto.
Alcune addirittura non erano avvitate completamente, come questa.
Sono queste cose che fanno capire che l'assemblaggio cinese non è affidabile.


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Dopo aver tolto la carcassa metallica si può raggiungere finalmente il gearbox.
Anche questo, esternamente, è tutto unto di grasso. Mi rendo quindi conto che il grasso che ho trovato anche all'esterno del fucile in realtà è fuoriuscito dal gearbox, per forza di gravità, mentre il fucile si trovava nella scatola
Questo non è proprio identico al Marui: i cinesi, infatti, per risparmiare hanno eliminato il contatto scorrevole.


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Quindi il passaggio di corrente avviene solo dal contatto del grilletto, sull'altro lato.


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Ma che cosa...?! Non me ne ero accorto fino adesso, qui c'è un grave errore di stampaggio! I semigusci del gearbox non coincidono!


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Ecco smontato il motore con la sua gabbietta.
Non c'è alcuna possibilità di regolare la posizione del motore! Questo è davvero brutto, significa che l'ingranamento tra pignone motore e corona conica dipende esclusivamente dallo spessoramento di quest'ultima!


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Per la prima volta in assoluto vedo un componente da soft-air su cui l'azienda produttrice scrive il proprio numero di telefono.
Che sia un salto di qualità, una dimostrazione di "disponibilità" nei confronti dei clienti?
Certo che, visto come hanno scritto la parola MICRO, se fossi in loro mi nasconderei :woot:


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Il pignone motore, come nella miglior tradizione ASG made in China, è tipo Classic Army con grano di fissaggio.


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Già smontando il contatto elettrico del grilletto ci si rende conto che i cinesi hanno esagerato, come sempre, col grasso: lo hanno messo anche sul contatto!


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Facendo scattare l'antireversal con un cacciavite e scaricando quindi la tensione della molla, ho potuto verificare il gioco assiale originale dei 3 ingranaggi. Ebbene: uno scandalo! Il gioco era, per tutti e 3, di quasi 1 mm! E' sicuro che ad usare un'ASG così il rischio di spaccare gli ingranaggi è del 99%.
Per fortuna che sia Illu che io abbiamo sparato pochi pallini con questo fucile originale.
Ecco cosa si vede aprendo il gearbox: proprio quel che ci si aspetta da una ASG cinese, cioè un chilo di grasso di troppo.
Perlomeno questa volta non hanno usato il puzzolente "passato di verdure", per chi lo conoscesse


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A quanto pare la deformazione dei semigusci è solo esterna. La parte interna è perfettamente simmetrica. Certo che quella parte così assottigliata da molto fastidio a guardarla.


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Ho incontrato un grave problema: non riuscivo a estrarre la boccola e lo spessore dall'estremità sinistra dell'ingranaggio conico.
Non ci è voluto molto a capirne il motivo. L'estremità dell'alberino era SCHIACCIATA!
Non ho mai visto una cosa del genere in vita mia! Considerando che l'alberino è di acciaio cementato è molto difficile ridurlo in quel modo. Inoltre il fatto che boccola e spessore siano rimasti bloccati dimostra che la deformazione è avvenuta dopo che il gearbox è stato assemblato. Non riesco proprio a spiegarmi questo fenomeno.
Per togliere la boccola ho dovuto romperla, mentre per togliere lo spessore ho dovuto prima rifinire l'alberino con una lima diamantata fino a renderlo nuovamente cilindrico.
Altro problema riscontrato con l'ingranaggio conico: esso non ha una rotazione perfetta sul suo asse ma gira eccentrico di circa 0,3 mm. A qualcuno può sembrare poco, ma in realtà è un'immensità per un ingranaggio perchè ciò non consente un corretto ingranamento nè con il pignone motore nè col centrale.
Questo ingranaggio avrebbe dovuto essere sicuramente SCARTO, invece ecco che ce lo troviamo dentro alla nostra ASG!


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Ecco i 3 ingranaggi nel loro splendore.
Tornando a parlare di spessoramento, tutti e 3 avevano semplicemente un singolo spessore da 0,3 mm per ogni lato. La dimostrazione che all' A.G.M. non hanno idea di cosa significhi spessorare correttamente (nei fucili Cyma, invece lo spessoramento risulta discreto).
Il conico è marchiato XYTi (rispetto all'ultimo fucile cinese che ho smontato, si è aggiunta questa "i" finale)
Il centrale è un Gear.Net
Il settoriale è il solito XYT (senza "i")
Da notare i collari degli alberini, realizzati dal pieno in ottone e anche ben rifiniti, possono essere estratti.
A volte i cinesi riescono a stupire, considerato il fatto che in tutte le altre marche di ingranaggi questi collari sono fatti in lamierino d'acciaio piegato e non possono essere tolti dagli alberini.


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Questo è il pistone, ovviamente ben ripulito dal grasso.
Il lato positivo è che ha una testa molto robusta, antivuoto di fabbrica con ben 6 fori.
Anche l'O-ring è di ottima qualità, senza bave e della giusta consistenza per garantire la tenuta dell'aria (invece nell'ultimo fucile cinese che ho esaminato avevo dovuto sostituirlo).
Il lato negativo (e mi dispiace di non avere fatto la foto) è che il diametro interno del pistone (dove scorre la molla) è davvero troppo grande, quindi lo spessore della plastica soprattutto nella zona della cremagliera è talmente fino che sono sicuro che prima o poi si spezzerà qualche dente (i pistoni dei fucili Cyma invece sono molto più robusti).

Non ho messo la foto, ma la molla è una normalissima molla a passo costante, dall'aspetto molto lucente.

Il guidamolla è fatto della stessa plastica di pistone e testa cilindro e appare adeguatamente robusto.


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Questo è il cilindro. E' realizzato davvero bene, la superfice interna è lucidata a specchio e ha un diametro interno di 23,75 mm, quasi come un cilindro Marui (23,82 mm).


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La testa cilindro è scandalosa, fa cadere le braccia!
L'ugello di ottone anzichè essere ricavato dal pieno è realizzato da un lamierino piegato fino a renderlo cilindrico. Il risultato è che rimane una fessura longitudinale che, per quanto stretta, lascia sfiatare sempre un po' di aria.
Tuttavia la sede per l'O-ring è realizzata perfettamente, senza alcuna bava di stampo (cosa che NON si può dire per le teste Marui) e anche l' O-ring fornito è di ottima fattura.


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Il confronto tra canna e gommino hop-up originali (in alto) e una canna ICS con gommino Systema (in basso).
La canna A.G.M. ha un diametro interno di 6,075 mm, quindi quasi come qualsiasi altra canna originale. La sua superfice interna è perfettamente lucidata a specchio. Può essere tranquillamente paragonata, come rifinitura, ad una canna Marui.
Il gommino originale era durissimo, quasi della stessa consistenza della plastica. Ecco perchè non imprimeva alcun effetto ai pallini.
Se si vuole sostituirlo non c'è alcun problema: è sufficente accorciare un gommino di qualsiasi altra marca (mediante forbici o taglierino) per poterlo installare.


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Qui il gruppo hop-up smontato.
Il pressore è di tipo cavo, diametro 3,2 mm come nei Marui, ma è un po' più robusto, avendo il foro più stretto. Tuttavia mi è parso della giusta consistenza, quindi l'ho lasciato.
La regolazione avviene, come nei Marui, tramite la rotellina posta nel vano d'inserimento del caricatore (anche con caricatore inserito). C'è da dire che in questa ASG tale rotellina è molto libera ed è facile che si muova da sola, con le vibrazioni, perdendo così la taratura ottimale.


INTERVENTI EFFETTUATI

Per trasformare questa ASG in qualcosa di più affidabile ho innanzitutto lavato tutti i pezzi metallici del gearbox in diluente nitro, mentre quelli plastici li ho puliti con uno straccio.

Ho sostituito le boccole originali in teflon con delle ICS in ottone. Queste entravano liberamente in 4 fori, tanto che ho dovuto incollarle, mentre negli altri 2 fori sono entrate a fatica e ho dovuto aiutarmi con un martelletto.

Ho rispessorato tutto e ho dovuto aggiungere numerosi spessori da 0,5 mm per ridurre il gioco assiale degli ingranaggi a pochi centesimi.
In particolare per ottenere un corretto ingranamento tra pignone motore e ingranaggio conico, sulla parte destra di quest'ultimo NON ho messo alcun spessore, cioè l'ingranaggio è a contatto diretto con la boccola. Anche mettendo solo uno spessore da 0,1 mm si sentiva il caratteristico fischio di ingranamento errato.

Ho tagliato una spira della molla dalla parte del guidamolla (e rifinito quell'estremità fino a renderla nuovamente piatta) per portare l'energia nei limiti stabiliti dalla legge.

Ho ingrassato il gearbox con grasso al bisolfuro di molibdeno.

Ho sostituito il gommino hop-up originale con uno Systema.

Ho smontato i 2 caricatori originali. Devo dire che sono realizzati davvero bene quindi non ho avuto motivo di fare alcuna modifica per migliorarne il pescaggio. L'unica cosa che ho potuto fare è stata lubrificare abbondantemente le molle con olio al silicone.

Infine, per quanto riguarda la slitta che non è collimata con le tacche di mira, c'è ben poco da fare. Purtroppo il suo supporto è stato stampato male e se si prova a raddrizzarlo c'è il rischio di spezzarlo (non oso immaginare di che materiale sia fatto). Bisogna solo sperare che il telescopio abbia una regolazione laterale molto ampia.

PROVA FINALE AL CRONOGRAFO

Adesso questa ASG con hop-up azzerato e pallini Bioexcellent 0,25 g fa 87-89 m/s costanti, ovvero 0,95-0,99 Joule. Rientra quindi nei limiti stabiliti dalla legge italiana in merito e può essere tranquillamente utilizzata per giocare.

PROVA FINALE DI TIRO

Con il nuovo gommino hop-up Systema è possibile ottenere tranqillamente un tiro teso. Se si eccede con la regolazione i pallini possono impennarsi anche verticalemnte.

Dopo aver lubrificato le molle dei caricatori il problema di pescaggio durante la raffica è diminuito notevolmente, ma è rimasto. Tuttavia se si fanno raffiche brevi (8-12 pallini) non si avverte il problema.

Ho provato l'ASG sempre con pallini da 0,25 g.
Lasciando la tacca di mira posteriore regolata in posizone centrale essa permette già di centrare il bersaglio. Significa che almeno la carcassa del fucile è realizzata correttamente.
I risultati rientrano assolutamente nella norma: si ottiene un tiro teso fino a 30 metri dopodichè i pallini cadono a terra a 45 metri.
La rosata, a 30 metri, è di 35 cm.
Niente di eccezionale, insomma, nonostante una canna di 540 mm. E soprattutto alla faccia della descrizione sulla scatola che parla di tiri utili di 60-70 metri
Risultati non eccezionali, ma nemmeno pessimi, se si considera che si ha per le mani un ASG made in China.

Ricordo che una volta avevo provato un M14 Marui acquistato nuovo e tirava decisamente storto (tutto a destra) e si aveva difficoltà a regolare l'hop-up per ottenere un tiro teso.

Una nota negativa va sicuramente alla batteria: dopo averla caricata completamente essa si è esaurita con appena 1500 pallini, sparati quasi tutti a raffica.

CONCLUSIONI

Difficile dare un giudizio complessivo a questa ASG.

Provo allora ad elencare pregi e difetti.

PREGI

-prezzo basso
-accessori inclusi nella confezione
-parte estetica realizzata discretamente
-robusto
-completamente compatibile con Marui (eccetto T hop-up e canna)
-canna e cilindro molto ben rifiniti (degni di un Marui)
-motorino di buona fattura e con pignone smontabile

DIFETTI
-superficilalità nell'assemblaggio, viti poco strette
-supera il Joule
-ingranaggio conico difettoso e danneggiato
-boccole in teflon
-spessoramento inesistente
-impossibilità a regolare la posizione del motore
-grasso del gearbox da sostituire senza indugio
-pistone poco robusto
-ugello della testa cilindro che sfiata
-hop-up inefficente oltremodo
-caricatori che pescano male a raffica
-batteria di poca durata
-slitta deformata

Niente da fare! I difetti superano i pregi, quindi questa ASG rientra nella categoria di quelle che non consiglierei MAI ad un amico.

Una cosa posso dire con certezza: che conviene acquistarla SOLO ad una persona che sia in grado di smontarla ed effettuare gli interventi che ho fatto io.

Non è certo una ASG del tipo: la tiro fuori dalla scatola e la uso! Proprio no.
Se proprio decidete di acquistarla mettete subito in conto qualche ora di lavoro.

Quindi la sconsiglio vivamente a tutti i niubbi che non sanno smontare un gearbox e che si illudono di avere un M14 in mano con pochi soldi.

Tuttosommato, una volta eliminati i difetti di fabbrica, si può tranquillamente dire di avere in mano un fucile esteticamente bello, funzionante e abbastanza preciso.

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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Maggiore
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TSD M9 GBB Quality review P.1


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Recensione M14 G&G vs Tokyo Marui by Vipera

Non esiste una risposta secca per la domanda “è meglio l’M14 G&G o Marui?”, piuttosto ogni marchio ha i suoi pregi e difetti; cercherò di elencarli al meglio possibile.

Possiedo sia una replica Marui (M14 od) che una G&G (Soc16), ecco allora un mio parere sul confronto tra le due marche.
PS: per le repliche G&G parlare di Soc16 o di M14 è praticamente equivalente, in quanto se non per alcuni dettagli sono perfettamente identici, tant’è vero che la G&G propone dei kit per trasformare il Soc in M14 o viceversa.


I MODELLI


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Al momento la Tokyo Marui mette sul mercato due modelli di M14, uno con calciatura verde oliva e una in tinta finto legno, entrambe in plastica liscia e paracanna nero lucido.


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La G&G invece propone un modello di M14 con calciatura in plastica nera ruvida e paracanna nero opaco, uno sempre in plastica finto legno e uno in vero legno, entrambi con paracanna marrone lucido, ed infine il Soc16, uguale all’M14 nero ma con l’outer e inner barrell più corti, spegnifiamma differente, paracanna con RIS e logo “SOC16” sulla leva d’armamento. Nel catalogo G&G è presente anche il R.O.C. 57, su cui è in caso montabile il calcio in legno vero.


a confronto: sicuramente vince la G&G grazie ai numerosi modelli in più prodotti rispetto alla TM; unico neo della G&G è la mancanza del calcio od, ma è più grave l’assenza del calcio nero sul TM.


CARATTERITICHE TECNICHE

TM M14
Lunghezza fucile: 1,127 m
Lunghezza canna: 0,500 m
Peso: 3.85 Kg (con caricatore carico, batteria, cinghia, ottica e adattatore, rilevato: 5,2 Kg)
Capacità caricatori maggiorati: 440 bb
Batteria: large type
Velocità d’uscita del pallino rilevata: 94 m/s con bb KSC 0.20g
Raffica rilevata: 880 colpi/min (con Sanyo 8,4v 2000mAh race, la stessa del G&G, senza bb)

G&G M14 & Soc16
Lunghezza fucile: 1,12 m (0,94 m il Soc)
Lunghezza canna: 0,515 m (0,39 m il Soc)
Peso: 3.8 Kg (con caricatore pieno, batteria, cinghia e aimpoint, rilevato al Soc: 4,8 Kg)
Capacità caricatori maggiorati: 470 bb
Batteria: large type
Velocità d’uscita del pallino rilevata sul Soc: 90 m/s con bb KSC 0.20g
Raffica rilevata sul Soc: 1130 colpi/min (con Sanyo 8,4v 2000mAh race, la stessa del Marui, senza bb)

MATERIALI E FINITURE ESTERNE

Repliche fedeli e robuste entrambe; impugnate danno una sensazione di solidità elevata, merito della configurazione stessa del fucile tipo carabina: calciatura, impugnatura e astina paracanna monoblocco, il resto è quasi interamente in metallo per entrambe le marche.

a confronto: per conto mio vince la Marui perché, seppure le repliche sono simili, alcuni particolari differiscono; a partire dalla scatola, quella del G&G è comune in polistirolo e scomoda in quanto si apre sfilandosi longitudinalmente, mentre la scatola Marui si apre normalmente a coperchio, è in cartone con l’interno rivestito di tessuto a effetto “vellutato”, perfino il manuale di istruzioni replica quello dell’arma vera.


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Scatola Marui


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Scatola G&G


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Passando alle parti più inerenti ai fucili, il tappo del calcio del G&G è in plastica mentre al Marui è in metallo, inoltre il poggiaspalla della G&G chiuso fa un leggero gioco, assente sul TM. Si può notare dalla foto, dove si può riconoscere il G&G dal calcio nero e il Marui da quello in legno.


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Il passante anteriore per la cinghia sul Marui è smontabile, sul G&G no (non ci si possono quindi montare slitte inferiori).


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Il colore dei caricatori G&G è un po’ troppo chiaro e con un effetto “luccicante”. In foto si nota la differenza appena descritta, il caricatore Marui è quello senza Magpull.


Un punto netto a favore della G&G per mio conto sono le astine paracanna, giuste per ogni modello diverso. Infine la G&G al contrario della Marui offre diversi accessori per le proprie repliche, come il calcio in legno vero, kit di trasformazione M14/Soc16, appoggio in gomma per il calcio, cinghie in pelle, ras kit, ecc…

LA MECCANICA

La TM monta un gearbox di 7° generazione, creato per “calzare” nell’M14, i materiali delle parti interne sono però i classici a cui ci ha abituato la Marui. La G&G invece adotta parti interne rinforzate e più prestanti della TM, un po’ a mo’ di Classic Army.

a confronto: secondo me è un po’ meglio la Marui, anche se ognuno ha le sue buone qualità; la G&G ha il grilletto che fa contatto solo all’estremità del fine corsa, bisogna abituarcisi; la G&G vince in merito alla raffica nettamente più elevata e agli elementi interni rinforzati, però la Marui la batte in energia d’uscita del pallino (anche se di poco, e comunque i 90 m/s del G&G sono ottimi) ma soprattutto è meglio per l’AFFIDABILITA’. La robustezza, infatti, non è detto sia sempre direttamente proporzionale all’affidabilità. Nella mia esperienza personale, il TM va come un treno da un anno, il G&G si è già sgranato 2 volte. Date un’occhiata all’avviso della G&G:

WARNING - G&G Guns Notice!

TRADUZIONE approssimativa

Cari clienti, Assicurarsi di leggere il seguente avviso circa tutti i fucili G&G.
Ciò è per AIUTARE tutti i nostri clienti nel mondo a capire come evitare i problemi.

I fucili G&G hanno “un sistema di compressione dell'aria„ eccellente, in effetti esso
può occasionalmente essere troppo buono. NON STIAMO SCHERZANDO “LA PARTE INTERNA DI
ALIMENTAZIONE DI ARIA„ E' TREMENDA!! Che cosa significa?

A volte quando il BB è attaccato o inceppato l'aria all'interno del cilindro non può andare
in nessun posto e un suono distinto si sente mentre premete il grilletto. Questo suono dovrebbe rendergli
l'attenzione di paga a quella che un bb è attaccato e non dovreste continuare a sparare.
Quando sentite questo suono distinto SMETTERE di premere il grilletto immediatamente ed estrarre
il caricatore per tirare fuori tutti i BB inceppati.

Prendiamo l'asta di pulizia e puliamo fuori il BB eccessivo. Assicurarsi che non
c'è BB rimanente all'interno del gommino dell'hop-up. Una volta che ritenete l'AEG
pulita dal BB, tirare il grilletto delicatamente SENZA un caricatore inserito nel AEG. Se tutto
suona giusto va avanti e spruzzare un po' di olio siliconico sul gommino dell'hop-up
(pochissimo basta). Ciò contribuirà ad effettuare la gomma dell'hop-up su in avvenire.

Ora, inserire ancora il caricatore e provare una nuova volta, poi assicurarsi che tutto è ok.
Desideriamo tutti i nostri clienti capiscano, così procedura per evitare chiunque “per continuare
a tirare l'innesco„ quando il BB è attaccato e così SGRANANDO gli ingranaggi.
CIÒ È MOLTO IMPORTANTE!!

La QUALITÀ dei PRODOTTI di G&G NON È IN QUESTIONE QUI. È un aspetto di capire COME FARE FUNZIONARE
correttamente la vostra AEG! Usiamo le parti di QUALITÀ migliori, se il BB è inceppato e
continuate a sparare, nessun ingranaggio del mondo durerà! INFATTI, perché il
nostro “sistema di compressione dell'aria„ è così buono, distruggerà rapidamente gli ingranaggi se
continuate a tirare il grilletto.

Se dopo che puliate le pistole del BB ANCORA sentite un suono distinto, allora può purtroppo essere
troppo ritardato. Spesso, la gomma del Luppolo-In su già è stata danneggiata. In questo caso, andare
avanti e cambiare la gomma dell'hop-up. RICORDO Evitare il BB sporco difettoso o
poco costoso nel vostro AEGs. Naturalmente, vi suggeriamo BB di G&G, poichè abbiamo
speso gli anni che li perfezioniamo e sappiamo che sono dei campioni pristine.


Facendo un riassunto dice che fanno i gruppi aria talmente perfetti che con pallini scadenti possono venirsi a creare inceppamenti che potrebbero causare la perdita di sincronizzazione tra pistone e ingranaggio e quindi la rottura dei denti.
Credo alle loro parole, infatti ho rotto con pallini bioExcellent ed ora li ho cambiati, però penso siano davvero troppe 2 rotture soprattutto se si conta che la prima è arrivata dopo 200bb e la seconda dopo altri 800bb.


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Una lancia da spezzare a favore del G&G è il selettore, dove per passare da singolo a raffica bisogna premere e girare, mentre sul Marui basta solo ruotarlo (può succedere senza volere che si urti qualcosa e si sposti).


Infine, tanto per essere precisi, la storia per cui la G&G suggerisce batterie anche sopra il voltaggio di 8,4 è inesatta: per molle fino a m100 suggerisce solo le 8,4v, indica invece voltaggi superiori man mano che si montino molle più performanti (inutilizzabili legalmente nel softair).


VANO PER BATTERIA


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Entrambe le repliche permettono l’alloggiamento di batterie large type nel calcio. C’è però qualche differenza.

a confronto: meglio il G&G sia per quanto riguarda la bocca d’ingresso per la batteria (più larga rispetto al Marui, nel quale le batterie passano pelo pelo) che per la capienza del vano all’interno del calcio.

Io uso batterie da 8,4v ma senza dubbio sul G&G entrerebbero batterie large con almeno altri due elementi, nel Marui solo 8,4v. L’unico inconveniente è che nel G&G con un vano così capiente la batteria “balla” all’interno, bisogna quindi compensare con qualcosa che la tenga ferma.

I CARICATORI

Del tutto incompatibili tra le due marche, sono anche nettamente differenti per altre caratteristiche.

a confronto: quasi tutti i punti a favore del Marui: per l’aspetto estetico vale quanto detto per “materiali e finiture esterne”; nel G&G è difficoltosa l’apertura dello sportellino, invece al Marui è facilissima; anche il pernetto scarica molla sul Marui è impostato in modo diverso dai soliti caricatori e risulta molto comodo da azionare; come capienza non sono certo 30bb a fare la differenza (parlo basandomi sui valori dichiarati); il TM non si inceppa mai, al G&G succede più di frequente, necessita più lubrificazione ed alcuni caricatori sono da smontare subito per togliere sbavature di plastica dall’interno. Anche per quanto riguarda l’aggancio del caricatore la Marui è migliore in quanto si riesce a mettere più intuitivamente e velocemente del G&G, il quale necessita di un più preciso movimento per far bloccare correttamente il caricatore; una volta innestato correttamente, però, il caricatore G&G non balla di una virgola.

IL PREZZO

a confronto: non c’è dubbio, per qualsiasi modello con il G&G si va a risparmiare, di poco per il modello standard, di veramente tanto sui modelli più particolari. Di seguito riporto degli esempi configurando con gli stessi accessori (o il più possibili simili, senza considerare eventuali pezzi generabili artigianalmente) i fucili TM e G&G per vedere dei raffronti diretti (i prezzi sono presi tutti da uno stesso negozio).

M14 standard + 1 caricatore maggiorato:
Marui: 392€ (359€ il fucile e 33€ il caricatore)
G&G: 359€ (già incluso un caricatore maggiorato nel fucile)

M14 con calcio in legno vero + 1 caricatore maggiorato:
Marui: 640€ (359€ il fucile, 248€ il calcio CAW, 33€ il caricatore)
G&G: 439€ (considerando il modello già dotato di calcio in legno vero)

Soc16 + 1 caricatore maggiorato + aimpoint:
Marui: 655€ (359€ il fucile, 68€ outer barrell corta, 49€ canna teflonata corta, 67€ frontale laylax, 67€ copricanna con slitta, 45€ aimpoint completo GP)
G&G: 379€ (già tutto pronto)

PAGELLA PERSONALE

Seppure può variare il giudizio di persona in persona a causa di diversi gusti, esperienze, ecc.. ecco una mia pagellina a riguardo.

Caratteristiche e voti
Modelli sul mercato: TM 7; G&G 9.
Accessori proposti dal marchio stesso: TM 4; G&G 8.
Materiali e finiture esterne: TM 9; G&G 8.
Meccanica: TM 8; G&G 7.
Affidabilità: TM 10; G&G 7.
Vano batteria: TM 6; G&G 9.
Caricatori: TM 10; G&G 5.
Prezzo: TM 6; G&G 8.

totale: TM 60; G&G 61.

Anche se come già detto tale pagella conta poco, è comunque risultato che la somma dei voti è praticamente identica tra le due marche. Questo riporta a quanto detto nella prima riga, che cioè non c’è un netto vincitore tra le due marche di M14, ognuna ha pregi e difetti.


Spero di essere stato utile per chiarire qualche dubbio o soddisfare delle curiosità.
Ecco infine una foto dei miei due esemplari che hanno reso possibile questo confronto.

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Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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view post Posted on 13/12/2009, 20:55Quote

Caporale maggiore capo scelto
cap m c s

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/12/2009, 17:36


orribile sto SOC16 così tappato!

il RED HOT poteva metterlo direttamente in punta già ke c'era! O_o
 
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view post Posted on 13/12/2009, 21:11Quote
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Maggiore
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:hahaha:

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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Maggiore
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TSD M9 GBB Quality review P.2


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Recensione SRC - M4 R.I.S. (SR4) by Luky


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La replica in questione è un M4 con RIS e viene prodotto dalla SRC di Taiwan, la quale denomina i suoi prodotti con le iniziali “SR”. Da qui la sua sigla “SR 4”.


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La scatola riporta esternamente sia il tipo del fucile, sia le dotazioni.
L’indicazione della presenza all’interno della confezione della batteria, ovviamente, non corrisponde a verità.


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Appena aperta, la scatola mostra il suo contenuto:
Oltre alle istruzioni, si vedono distintamente la maniglia anteriore, l’astina per la pulizia/disinceppamento pallini, una scatola contenente un centinaio di pallini, la chiave di regolazione del mirino anteriore e due tappi (uno standard e un altro più “ergonomico”) per il calcio Crane in dotazione.


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Il RIS in due pezzi (come il Marui) porta serigrafata la sigla SRC TACTICAL RAIL SYSTEM. Al tatto appare molto solido e compatto.


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Tolta la parte inferiore, il RIS mette a nudo una canna in 3 pezzi (identica alla Marui) con le relative viti di serraggio e le staffe che bloccano la parte superiore del RIS alla canna. Come tutte le canne in 3 pezzi, richiede un costante serraggio delle viti per evitare l’antipatica tendenza alla “canna ballerina”.


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I loghi presenti sul receiver riportano le serigrafie della SRC e di uno stemma “medievaleggiante”.


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Sul lato opposto si leggono per esteso il nome della casa taiwanese ed il calibro del fucile.
Per i “puristi” dei Colt potrebbe suonare come un affronto ed, in effetti, sembra come se la casa costruttrice si fosse data da fare per fugare ogni dubbio su ciò che si tiene in mano.
Lo sportelletto della fuoruscita dei bossoli (sebbene si apra da solo ad ogni minimo urto della replica) si apre automaticamente quando si tira la leva di armamento ma lo sportelletto interno scorre con fatica e rimane aperto anche quando si rilascia la leva di armamento. Per richiudarlo bisogna rispingere fino in fondo la leva nella posizione di riposo. La piccola vite del pulsante di sgancio del caricatore ha una testa “ a croce” e non necessita della classica chiave a brugola da 1 mm richiesta negli altri modelli.


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Il calcio CRANE è fabbricato in una plastica dall’apparenza decisamente poco resistente. La certezza della sua scarsa consistenza la si ha non appena si toglie dal tubo e lo si soppesa in mano. E’ leggero e si vede che la plastica usata non è certo delle migliori. Al suo interno possono trovare alloggio batterie con elementi “stilo” max da 9,6v-1100mAh, anche se una 8,4v ci entrerebbe più comodoamente. Infatti l’utilizzo di fili elettrici molto rigidi (come quelli Marui), rappresenta un ostacolo non indifferente per qualcosa di più di un solo elemento “stilo” nel tubo reggi-calcio. Eventualmente si potrebbe provare a farci entrare anche una 9,6v-1500mAh ma, non avendone una a disposizione, non posso esserne sicuro.


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La maniglia anteriore non è altro che una impugnatura motore con avvitato un aggancio per la slitte weaver del RIS. Capovolgendola, si possono notare i fori per un eventuale tappo motore.


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Il fucile monta un hop-up monopezzo e, sebbene diverse case costruttrici abbiano adottato il sistema di apertura a scorrimento, l’SR4 richiede ancora lo smontaggio totale del fucile (impugnatura, reveiver inferiore, calcio) per poter estrarre il gruppo canna. Una volta sbloccato il gear-box dal receiver inferiore, si può procedere alla sua estrazione.


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A causa della presenza del connettore per la batteria presente nel tubo reggi-calcio, il gear-box non potrà separarsi dal receiver inferiore (il connettore non passa nella finestrella presente nel moncone reggi-tubo) ma, vista la lunghezza dei cavi, non presenta un problema insormontabile.


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Una volta estratto, il gear-box evidenzia un cilindro cromato senza foro di compensazione e la presenza di boccole in acciaio.Le viti che tengono chiuso il gear-box sono delle viti autofilettanti che, tra l’altro, hanno la tendenza a perdere la filettatura se avvitate e svitate diverse volte. Appena aperto il gear-box l’interno, a causa della molla relativamente corta e poco dura, rimane praticamente tutto assemblato.


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Il cilindro, come detto sopra, non presenta fori di compensazione e monta di serie una testa cilindro in metallo sul quale scorre uno spingipallino in PVC nero. La molla non è progressiva e il guidamolla è in plastica.


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Il pistone (apparentemente in policarbonato) monta una testa pistone antivuoto in alluminio.


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Gli ingranaggi sono rinforzati e presentano un settoriale di colore diverso dagli altri due.


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Il conico ha una particolarità: ha cinque denti di bloccaggio sui quali agisce l’anti reversal latch e ha la parte con questi denti più alta di un qualsiasi altro ingranaggio conico. Inoltre presenta una “cremagliera” dove si inserisce il pignone motore identica a quella Marui. Ciò permette una più facile regolazione dell’inserimento del motore.


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Il gear-box è abbondantemente lubrificato con un grasso molto fluido e trasparente ed è un incrocio fra un gear-box ICS ed uno CA. Le due foto sotto mostrano il lato ingranaggi e il lato opposto. Nella seconda foto, notare gli alloggi per gli ingranaggi “scavati” nel metallo.


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L’hop-up è identico ad un qualsiasi altro hop-up ma richiede, eventualmente, un intervento per indurire la rotellina di regolazione. Inoltre si nota che la molla “antagonista” (che deve spingere tutto il gruppo canna contro il gear-box) è di dimensioni ridotte e, sebbene sembri adempiere correttamente al suo lavoro, dovrebbe essere sostituita con un'altra leggermente più lunga e anche più dura.


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Il motore, di un’accattivante colore dorato, è il classico motore ad albero lungo. Le indicazioni riportate sopra non sembrano specificare le sue caratteristiche (standard, high-torque, high-speed)


Il colore dei gusci in alluminio, è un nero opaco e risulta essere ben distribuito sulle superfici .

Il peso complessivo (senza batteria e con caricatore vuoto) si aggira sui 3,5kg.

PROVE DI TIRO.


L’esemplare preso per la prova, cronografato con hop-up a zero e con pallini da 0.23, risulta abbastanza fiacco.
La massima lettura risulta essere di 0.68 Joule, per poi scendere a 0.47 una volta regolato l’hop-up.
Visto che la tenuta d’aria fra testa pistone e cilindro è più che perfetta, ritengo che questa “debolezza” sia dovuta all’utilizzo di una molla poco performante accoppiata ad un cilindro senza foro. Probabilmente, sostituendola con un'altra un pò più dura e accoppiandola ad un cilindro forato, i risultati potrebbero cambiare radicalmente.

L’hop-up comincia a farsi sentire quasi a fine corsa. Utilizzando (con quella potenza) un pallino più pesante, si potrebbero avere dei problemi di regolazione.
Un classico gommino “aftermarket” è vivamente consigliato, visto che quello in dotazione non riesce a tenere i pallini in posizione di riposo (hop-up a ”zero”) e, pertanto, può capitare di vederne rotolare qualcuno fuori dalla canna non appena si abbassa il fucile.
La velocità della raffica, con una 8,4v-1100mAh, risulta accettabile ed il caricatore da 300 in dotazione non perde un colpo. Resta il dubbio, però, quanto possa variare l’autonomia di gioco se si cambiasse la molla originale con un'altra un po’ più dura.

CONSIDERAZIONI PERSONALI.

In conclusione si tratta di una fucile alla stessa stregua degli altri suoi simili. Come per altri fucili di marche più blasonate, anche lui ha bisogno di qualche piccolo intervento per migliorarne le prestazioni.
La sostituzione del cilindro, del gommino hop-up e della molla sono i primi interventi da effettuare.
Indubbiamente il calcio Crane è molto accattivante ma, l’utilizzo di un calcio fisso, risolverebbe una volta per tutte il problema della batteria. Provato con una Fly da 9,6v-1600mAh il fucile ha una raffica impressionante.
Come ho detto precedentemente, i “Coltisti” potrebbero non gradire i loghi fittizi ma, per chi non ha pretese, potrebbe essere una buona replica per iniziare.
Le plastiche potrebbero essere indubbiamente migliorate.


L’esemplare per la recensione è stato fornito gentilmente da “Killer Gun’s (Roma) il cui contatto telefonico si trova nella sezione “CUSTOM” nella lista dei negozi italiani. Per ulteriori informazioni sulla vendita, si prega di contattare il negoziante.

Snoopy

Foto di Gita in Canada con i PapaBoys

Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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view post Posted on 15/12/2009, 22:57Quote
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G36-C-- Echo 1 vs. Classic Army Comparison P.1


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EOTech 512 A65 rev. F By Swattelapesca

Eccoci qui a presentare un accessorio tra i più ambiti nel softair, ma anche uno dei più costosi: l'EOTech 512-A65 revision F.
Sull'utilità o meno di dispositivi del genere non discutiamo in questa sede (ogni commento in merito è fuori luogo), è di sicuro superfluo, del tutto sprecato per il softair, è uno sfizio tra gli sfizi, ma il softair è anche questo.
Veniamo al contenuto del pacco


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La confezione è molto semplice: una scatola di cartoncino nella quale è inserito un contenitore in polistirolo contentente il dot, un pomello di ricambio (da usare al posto della vite a brugola) per fissare il dot alla slitta weaver, 2 pile stilo Energizer Industrial (in USA sembrano il top, uno standard che da noi è rappresentato dalle Duracell), una chiave esagonale, il libretto di istruzioni /certificato di garanzia. Stop. In effetti la dotazione è scarna, comprensibile quando la sostanza è sufficiente a giustificarne il costo.


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La freccia indica la versione F del modello (cioè l'ultima con delle migliorie quali autonomia delle batterie, assenza di flare e ghost sullo schermo, aumento dell'impermeabilità, ecc.)


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Il lato con le regolazioni di alzo e deriva (basta usare una moneta)


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La parte posteriore, che è quella con i comandi. Questa versione non ha il tastino NV (Night Vision) che tramuta il reticolo da rosso ad uno visibile solo attraverso un visore notturno.


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Vediamo quando è stato costruito: nel febbraio 2008!


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E' ora di inserire le batterie. Apro il vano e noto una piacevole resistenza della levetta. L'impressione di solidità è ulteriormente confermata.


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Accendiamo


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Finalmente il famoso crocino!


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Qui lo vedete meglio


Montiamolo su una ASG. Nello specifico un M4.....la morte sua! Basta togliere il maniglione e sostituirlo con l'EOTech. Il punto (1 MOA, Minute Of Angle) sembra già perfettamente collimato con il mirino anteriore, che al contrario di quanto supponevo non infastidisce la visione attraverso il dot. Il circoletto esterno (65 MOA) è piacevolemnte sempre puntato sul bersaglio, indipendentemente dalla posizione di osservazione. NON SOFFRE L'ERRORE DI PARALLASSE che affligge tutti gli altri dot!
Ho avuto modo di vedere una replica cinese una decina di giorni fa......siamo su un altro pianeta. Si sfasciano dopo una caduta e costano appena la metà di uno originale.
Nel caso di accessori specifici come questo non si hanno alternative o l'originale o nulla!
Veniamo alle specifiche della casa:
Ottica: Transmissione olografica - 100% parallax free
Ingrandimento: 1x
Distanza accomodamento pupilla: illimitata
Lunghezza/Larghezza/altezza: 131x49x60 mm
Peso: 326 grammi
Temperature di esercizio: da -40 a 65°C (AA lithiums); da -29 a 60°C (all other battery)
Impermeabilità: Immergibile fino a 3 metri di profondità
Guarnizioni: Antiappannamento interno

Color/Finish: Non reflective black with hard coat finish
Adjustment (per click): 0.5 MOA (1/2" at 100 yds)
Adjustment Range: +/- 40 MOA travel
Mount: 1" Picatinny (MIL-STD-1913) rail
Return to Zero: Repeatable to 1 MOA after re-mounting
Heads-Up-Display Window
Optical Surfaces: Anti-glare coating
Window Dimensions: 1.20" x 0.85" (30 x 23mm)
Front Window Material: 1/8" solid glass
Rear Window Material: Shatter resistant laminate (3/16" thick)
Field of View (100 yds): 30 yds (28m) at a 4" eye relief
Standard Reticle: 65MOA circle with quadrant ticks with 1 MOA aiming dot
Electrical
Brightness Adjustment Range: 110,000:1 brightest to lowest
No Night Vision Compatibility
Power Source: 2x 1.5V AA batteries (supports lithium, alkaline, or rechargeable)
Battery Life: 1,000 continuous hours (lithium) at nominal setting 12; 600 continuous with AA alkaline
Brightness Settings: 30 settings with scrolling feature (10 settings for NV use)
Auto Battery Check Indicator: Flashing reticle upon start-up
Auto Shut-down: At 8 hrs- programmable to 4 hrs


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L'EOTech montato sul RIS senza togliere il maniglione:


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Ci vorrebbe la slitta apposita che alza un tantinello il dot, comunque l'ologramma è quasi perfettamente collimato tra diottra e mirino


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Qui nella configurazione classica senza altri "orpelli":


Una domenica l'ho montato su un MC51, dotato di canna teflonata KM da mm 6.04, la linea di mira è ovviamente più alta rispetto ad un M4 e si è reso necessario regolare l'alzo. A circa 25 metri il punto di impatto risultava più basso di circa 5 cm rispetto alla posizione del punto da 1 MOA.
L'EOTech HWS è venduto con una regolazione di zero settata su 50 yarde (circa 46 metri), quando montato su un M4 al posto del maniglione. Ogni click di alzo e deriva spostano il dot di circa 6,3 millimetri a 46 metri, questo si traduce in uno spostamento del dot di circa 3 mm a 23 metri per ogni click.
Ho quindi regolato l'alzo di 10 click (cioè di 3,2 cm) ottenendo un netto miglioramento della precisione a 25 metri (uno scarto di soli 2 cm!).
Per fortuna la bella giornata è stata del tutto priva di vento consentendo una regolazione di fino direi superflua. Dico superflua perchè noi usiamo BB leggeri e lentissimi se paragonati alle munizioni vere, quindi avere uno scarto di pochi cm a 25 metri è grasso che cola... e cola in abbondanza.
La prova a fuoco ha regalato grande soddisfazione, consentendo di puntare e beccare velocemente gli avversari su distanze tra i 15 ed i 35 metri, sparando in movimento o da sdraiato nelle posizioni più assurde, anche col dot inquadrato fuori asse.
Pare bello anche sui G3


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Benchè questo modello sia privo del tasto NV (Night Vision), è sufficiente abbassare al minimo il livello di luminosità del reticolo, lo stesso diviene quasi invisibile ad occhio nudo, si ottiene così lo stesso effetto del NV rendendo questo modello utilizzabile anche con un visore notturno.

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Foto Del Mio Fucile

Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.


 
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68 replies since 19/10/2009, 18:12
 
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